“Anche se”e “ma”: due congiunzioni utili

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due persone che comunicano tra di loro

In questo articolo parliamo di due congiunzioni “anche se” e “ma” che hanno un peso differente nella comunicazione.

Sulla comunicazione si è scritto e si scrive molto, a proposito o a sproposito, ma cos’è la comunicazione?

“la comunicazione è la capacità di trasmettere un messaggio in modo tale che chi lo riceve si comporti nel modo che desideriamo”.

Fai attenzione: non nel senso di condizionare o manipolare il nostro interlocutore, ma nel senso che la sua reazione deve essere in linea con quello che noi intendiamo dire e che quindi il nostro messaggio è pervenuto, è stato codificato nel significato che noi avevamo inteso in partenza.

Più che mai, nella comunicazione, una cosa importante è la sequenza delle parole che pronunciamo e questa sequenza è fondamentale quanto le parole stesse.

L’esserne consapevoli fa sì che la nostra sia una comunicazione efficace ed efficiente.

L’ordine e la sequenza in cui mettiamo le parole possono cambiare completamente il senso della frase, creando una sensazione positiva o negativa.

Facciamo un esempio:

Ci sono due colleghi che potrebbero lavorare con ciascuno di voi.

Il primo, chiamiamolo Ugo, è brillante, intelligente, determinato, dinamico, anche se ha un brutto carattere.

Il secondo, chiamiamolo Gianni, ha un brutto carattere, anche se è brillante, intelligente, determinato, dinamico.

D’istinto con chi vorreste lavorare? Con Ugo o Gianni?

Sicuramente per la maggior parte di voi la risposta istintiva è stata Ugo. Esatto?

Riflettendoci un attimo, hai capito che c’è qualcosa sotto e che, questo qualcosa, è spiegato dal fatto che i due colleghi hanno le stesse caratteristiche, è stato solo cambiato l’ordine di alcune parole.

Perché, allora, d’istinto la maggior parte di voi ha scelto Ugo?

Perché il cervello si lascia influenzare dalle prime cose che vede e sente e grazie, o a causa, di queste, tira poi le sue conclusioni.

Poi perché ho utilizzato una congiunzione molto particolare “anche se”.

Questa congiunzione ha un potere intrinseco molto forte: sposta l’attenzione del cervello sulla parte di discorso che la precede, facendo scivolare la seconda parte del discorso nel dimenticatoio.

Per cui se io dico che ho un collega simpatico anche se un po’ pigro, il vostro cervello ascolterà la frase e poi si ricorderà che è simpatico, dimenticando il resto.

Quindi conta sì le parole che usi e conta, altrettanto, la sequenza in cui le usi.

Se al posto di “anche se” usiamo ilma”, avviene l’incontrario.

Questa congiunzione porta il cervello a cancellare tutto quello che viene detto prima del “ma”, e porta l’attenzione su quello che direte dopo.

Facciamo lo stesso esempio di prima:

Il primo aspirante collega, chiamiamolo Ugo, è brillante, intelligente, determinato, dinamico, ma ha un brutto carattere.

Il secondo, chiamiamolo Gianni, ha un brutto carattere, ma è brillante, intelligente, determinato, dinamico.

D’istinto con chi vorreste lavorare? Con Ugo o Gianni?

In questo caso per la maggior parte di voi la risposta istintiva è stata Gianni. Esatto?

Anche qui il vostro cervello ascolterà la frase e poi si ricorderà che è brillante, intelligente, determinato, dinamico, dimenticando il resto.

La comunicazione efficace ed efficiente si chiama anche comunicazione persuasiva, appunto una comunicazione che induce determinate reazioni emotive nell’interlocutore.

Le parole, la scelta dei vocaboli non è indifferente e, la consapevolezza della magia del linguaggio, è fondamentale per avere una comunicazione efficace.

Buon lavoro.

Anche questo argomento è ampiamente trattato nel nostro corso, che teniamo in diretta on line, “ALLENARE GLI ALLENATORI AD ALLENARE” , rivolto ai singoli allenatori e alle Società sportive. Se ti è piaciuto l’articolo ti chiedo di condividerlo sui social perché riteniamo sia importante divulgare l’allenamento mentale

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