LA COPPIA E LE TRAPPOLE EMOTIVE

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disegno di ballerini che girano

di Bruno Sbicego e Antonella Brugnoli   #essebicoaching  #sportmentalcoaching  #mentalcoachsportivo  #ProgettoDanza

LA COPPIA E LE TRAPPOLE EMOTIVE – PRIMA PARTE

Perché parliamo di coppia e delle trappole emotive al loro interno?

La coppia è un team, piccolo, minimale, ma pur sempre un team. E come ogni team che si rispetti funziona al meglio e ottiene i migliori risultati se c’è armonia, feeling, fiducia al suo interno. Perché?

Perché se c’è armonia, feeling, fiducia la coppia riesce a lavorare meglio, in sinergia, sia in allenamento che in fase di studio: ciascuno aiuta l’altro nel superare le difficoltà personali e così insieme si cresce, si migliora e si matura.

Ma di cosa stiamo parlando? Ma dove siamo? A Fantasilandia? Esistono nella realtà coppie del genere? Non lo sappiamo ma riteniamo che impegnarsi e volere assomigliare il più possibile a questa “coppia ideale” sia un obiettivo da porsi per ottenere da questo sport il massimo della soddisfazione in termini personali e di coppia. Vi diciamo un’altra banalità?

I conflitti in una coppia, sia nello sport che nella vita quotidiana, sono un fatto naturale. Da dove nasce il conflitto? Dalla differenza tra le persone che porta a volere cose diverse, ad avere bisogni diversi, a vedere e sentire le cose in modo diverso. Le coppie che dicono di non avere mai conflitti, di essere sempre d’accordo su tutto, sono allora coppie ideali? NO!

Semplicemente uno dei due ha rinunciato ad affermare le proprie preferenze, i propri bisogni, per assecondare l’altro ed evitare di litigare. Non sappiamo se sia giusto oppure no, diciamo che se per quella coppia funziona…. Ma cosa riuscirebbe a fare quella coppia se anche l’altro riuscisse a portare dentro la propria ricchezza personale, il proprio mondo, la propria sensibilità?

Ci stiamo concentrando su un falso problema. Il problema non è se ci devono essere o no i conflitti, piuttosto come affrontarli? Quali strumenti e strategie verranno usati per affrontare, gestire e superare i conflitti? Secondo voi la nostra coppia ideale come li affronta? Litigando? Discutendo?

Le parole sono importanti perché ad ogni parola il nostro cervello ci restituisce un’immagine. Qual’è la differenza? Ecco come le definisce il dizionario:

Litigare: avere un violento contrasto con qualcuno, pronunciando anche ingiurie e offese, per far valere o ancor peggio imporre le proprie ragioni .

Discutere: esaminare attentamente ed approfonditamente una questione, ciascuno esponendo il proprio punto di vista ed esprimendo il proprio consenso o dissenso su quello altrui per giungere ad una decisione. Esprimere differenti opinioni su un argomento.

Tornando alla nostra coppia ideale? Litiga o discute? E voi, tra di voi, litigate o discutete? Secondo voi cosa è utile e cosa è inutile e addirittura dannoso? Come e cosa dobbiamo fare per eliminare le trappole emotive? Che parole usate?

Anche questa può sembrare una banalità, ma noi siamo qui per farvi riflettere sui vostri meccanismi interni di coppia, sulle micce che accendono i vostri animi, perché conoscendole, sarete in grado di riconoscerle e di spegnerle prima che arrivino a far esplodere la dinamite della lite.

Facciamo un esempio classico di come si accende una miccia nella coppia.

Siamo in allenamento, la coppia parte, esegue una serie di figure e …. qualcosa si inceppa, i due perdono l’equilibrio e si fermano. E qui iniziano i fuochi di artificio.

  • Sono cascata perché mi hai tirato con il gomito!
  • Per forza! Ti ho tirato perché il giro prima non hai spinto abbastanza per sorpassarmi!
  • Ci credo che non passo! Sei moscio, come faccio a capire dove devo andare?

A questo punto l’escalation è inevitabile e i due potrebbero andare avanti per ore. Per fortuna in qualche modo bisogna continuare a ballare. Ma come balleranno quei due adesso che si è creata una notevole tensione tra di loro? Ci sarà collaborazione o inizierà una gara per dimostrare all’altro che si aveva ragione? Che informazioni si sono scambiate i due? Nessuna!

Si è creata una situazione di stallo cosiddetto “stallo alla messicana” dove ciascuno tiene di mira l’altro con la propria arma che è uguale a quella dell’altro, esempio pistola con pistola. Nel caso dei due ballerini le armi sono la medesima conoscenza tecnica. E’ così iniziato un conflitto che sarà distruttivo se i due partner continueranno a litigare assumendo posizioni sempre più distanti e sentendosi sempre meno compresi e aiutati e preda della loro trappola emotiva; costruttivo se i due partner inizieranno a discutere per conoscere meglio le altrui esigenze ed arrivare ad una soluzione positiva e gratificante.

Come disimparare a litigare? Come imparare a discutere?

Di questo parleremo nei prossimi articoli. Con il prossimo andremo ad analizzare le sei trappole emotive più pericolose.

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